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ATTIVATORE BATTERICO IN ACQUARIO

Oggi vi parlerò del, forse, più discusso prodotto magico che l’acquariologia moderna possa offrire, l’attivatore battetrico, un prodotto che fa discutere non poche persone sul suo reale funzionamento.

Partiamo con calma ed andiamo a capire quale sia il suo funzionamento e perché il negoziante di turno ce lo fa utilizzare con l’inserimento dei pesci a pochi giorni dall’avvio del nostro acquario.
Questo prodotto è un concentrato di batteri utili alla denitrificazione, infatti tutte le sostanze dannose che i batteri scompongono sono composti azotati nelle diverse forme, dall’Ammonio NH4, o Ammoniaca NH3, al Nitrito NO2 ed infine il Nitrato NO3. Questi composti sono derivati dalla scomposizione di materia organica, come ad esempio le foglie in marcescenza delle piante, urea dei pesci, feci dei pesci, insetti morti in acquario, e tutto ciò che era materia organica e per qualche motivo non lo è più, come il caso di un pesce morto.

DENITRIFICAZIONE

 

Nitrobacter

Il primo processo che incontreremo sarà frutto di una denitrificazione in Ammonio o Ammoniaca, questo dipenderà dal livello di PH in acquario, se inferiore a 7 si avrà Ammonio mentre se superiore a 7 / 7,5 oltre all’ammonio si svilupperà anche Ammoniaca, molto più dannosa in quanto  l’ammonio è in parte utilizzato dalle piante e dalle alghe come fonte di nutrimento, quindi queste ci daranno un aiuto nel  suo smaltimento per l’ammoniaca tutto il lavoro è affidato ai batteri denitrificatori che stanziano nel filtro.

Inserendo l’attivatore batterico andremo ad aggredire queste sostanze pericolose per i pesci, andandole praticamente ad eliminare non seguendo però una logica naturale, quindi molto presto i batteri inseriti non avranno più alcuna sostanza nutritiva e di conseguenza moriranno con il risultato che avremo un’acqua pulita ma ancora priva delle capacità filtranti, che di conseguenza porterà ad un innalzamento dei valori sopra descritti non appena si ripresenterà la variabile.

In pratica per diversi mesi se vogliamo preservare l’acqua pulita e sana avremo la necessità di dover utilizzare questo prodotto, pena la morte dei pesci per avvelenamento.

BATTERI IN NATURA

In natura i batteri che si occupano dei vari passaggi di decomposizione non sono i soliti, ogni ceppo batterico ha la sua funzione e non tutti hanno la solita velocità di funzionamento, tanto che i batteri che trasformano gli NO2 in NO3 sono più lenti rispetto a quelli che trasformano i composti azoti di primo livello (NH3/NH4) in NO2, facendo si che si avrà il così detto picco di Nitriti, questo sarà dovuto dal fatto che i batteri del ceppo NITROSOMONAS scomporranno molta più materia di quanta i batteri del ceppo NITROBACTER possano sopportare, quindi ci sarà inevitabilmente un innalzamento dei valori dannosi per i pesci.

Se a questo punto per riportare i valori nel range di norma introducessimo nuovamente l’attivatore batterico, avremo una veloce decomposizione dei valori di NH3/NH4 e NO2, andando quindi a levare il nutrimento per i batteri utili allo step successivo, facendo mancare così il loro apporto nutritivo e non facendoli riprodurre andremo soltanto a rallentare tutto il processo.

La fretta di avere un acquario pronto già dai primi giorni non gioverà al filtro, rallentandone la sua maturazione completa che avverrà comunque spontaneamente nel giro di qualche mese, quindi il mio consiglio è quello di avviare l’acquario, lasciare stare per almeno 30 giorni, effettuare la prova del pizzico di mangime e controllare i valori di NO2 ed NO3, se i test sono nel range “verde” allora si potrà iniziare a popolare l’acquario, sempre in modo soft, ovvero pochi pesci per volta, questo per non affaticare il lavoro dei nostri amici NITROBACTER.

CONCLUSIONE

Personalmente ho sempre in casa qualche fiala di batteri, io utilizzo le fiale della PRODIBIO BIODIGEST, in quanto monodose, si apre la fialetta  e si inserisce direttamente in acquario, ma le utilizzo raramente in caso di “disastri” e di necessità di sostituire in botta unica quasi tutta l’acqua dell’acquario, oppure dover lavare il filtro, in questi casi l’acquario sarà già maturo ma visto il momentaneo squilibrio dopo una giornata di attività se i valori arrivano in zona pericolosa, è preferibile utilizzare questi attivatori, ma soltanto in caso che in  acquario vi siano già  i pesci,  giusto per non avere brutte sorprese.

Se dovete acquistare queste fialette vi consiglio di utilizzare queste di seguito riportate, sicuramente più costose ma a detta di molti sono anche le più valide.

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